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Il contributo della Psicologia alla Sanità che cambia PDF Stampa E-mail
Venerdì 13 Febbraio 2015 09:29

cnopBreve raccolta video degli interventi del Seminario “Il contributo della Psicologia alla Sanità che cambia”, tenutosi presso la Residenza di Ripetta - Roma il 18/12/2014.

Scopo del seminario è stato quello di fare il punto sulle evidenze del ruolo che la Psicologia può svolgere nell’ambito sanitario per favorire l’innovazione, la sostenibilità e l’efficienza del sistema.

 

 

L’impegno dichiarato dal sottosegretario Vito De Filippo del Ministero della Sanità a favore della figura dello Psicologo è stato senza ombra di dubbio il fatto più importante dell’incontro. Il sottosegretario si è impegnato infatti nella creazione di un tavolo tecnico presso il Ministero della Salute, con la partecipazione del CNOP, finalizzato all’attuazione di Linee Guida, previste dal Patto per la Salute, che contemplino anche la categoria degli Psicologi: figura ritenuta determinante nei processi di “umanizzazione” e di “attenzione alla persona”, che può permettere la traduzione della dichiarazione di intenti in operatività concreta.

I contributi sono stati numerosi, di seguito riassumiamo sinteticamente i più significativi.

seminario contributo psicologia sanitaMolto importanti - soprattutto per l’interesse dimostrato, in particolare, dai politici presenti - sono stati quelli di F. Bottaccioli (Docente di Psiconeuroendocrinoimmunologia dell’Università dell’Aquila) e D. Lazzari (Presidente SPINEI) che hanno trattato le influenze tra la psiche e i sistemi biologici e l’efficacia degli interventi psicologici nei Servizi Sanitari, evidenziandone i risparmi economici sulla spesa sanitaria.

C. Bosio (Ordinario di Psicologia Università Cattolica Milano - Presidente Consulta della Psicologia Accademica) ha affrontato il tema della formazione. La professionalizzazione della Psicologia comporta progettazione, intesa come costruzione sociale della Psicologia che necessariamente si deve integrare con la formazione professionale.
Si prevede, infatti, che nel 2016 vi sarà uno Psicologo ogni 500 abitanti, considerato il ritmo di crescita della categoria che vede ogni anno circa 5000 nuovi laureati. E’ quindi fondamentale individuare il bisogno di Psicologi e i relativi ambiti di lavoro per effettuare una progettazione di posizionamento professionale che promuova una formazione professionale qualificata ed un’adeguata programmazione del numero di laureati.
 
S. Proia (Dirigente del Ministero della Salute) ha evidenziato la necessità di rinegoziare la posizione della nostra professione nella Sanità nell’ambito ospedaliero territoriale e domiciliare, favorendo l’entrata nell’ambito del SSN anche degli Psicologi non specializzati che potrebbero così continuare la loro formazione sul campo (come già avvenuto negli anni ‘70-‘80). Questa proposta, declinata adeguatamente dal punto di vista funzionale ed economico, potrebbe favorire l’entrata dei giovani laureati nei Servizi Pubblici. Proia ha inoltre sottolineato l’importanza di essere presenti come CNOP nella progettualità della prevenzione, intesa come promozione del benessere psico-fisico.
 
C. Rinaldi (Dirigente del Ministero della Salute) ha comunicato la decisione del Ministero di partecipare al tavolo UNI (Ente Italiano di Normazione) garantendo la propria vigilanza a tutela di  tutte le professioni sanitarie e soprattutto della nostra, costantemente minacciata da altre professioni non regolamentate (counselor ed affini).

 




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